venerdì, 02 marzo 2007
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
CIRCOLO “ANTONIO BIANCARDI”
SAVIANO (NA)




Cara/o compagna/o
Lunedì 5 marzo 2007 si svolgerà la Conferenza di Organizzazione del nostro
circolo.
Migliaia di circoli stanno facendo lo stesso in tutta Italia, discutendo
appassionatamente sullo “stato di salute” del nostro partito, sulla sua
organizzazione, sulla sua linea politica e sulla cultura politica che abbiamo
abbracciato.
Capisci quindi quanto sia importante la tua partecipazione e il tuo contributo,
soprattutto adesso che è indispensabile moltiplicare gli sforzi per movimentare
le forze che vogliono il cambiamento, per non rischiare di avere una involuzione
conservatrice del Governo Prodi.
Ma questa Conferenza di Organizzazione è importantissima anche per il nostro
circolo. Anche noi infatti viviamo una piccola crisi e una riorganizzazione è
urgentissima. Il gruppo di compagni che partecipano alla vita del partito
diventa sempre più piccolo e tante energie ed intelligenze vengono sprecate,
rimanendo al chiuso delle proprie case. Questa carenza di forze non ci permette
d’incidere sulla nostra realtà sociale come vorremmo. Tante sono le cose da fare
per tentare di migliorarla e renderla più affine ai bisogni e ai desideri nostri
e dell’intera comunità savianese.
Siamo certi che anche tu hai la stessa voglia di cambiare, per questo crediamo
che il tuo contributo sia indispensabile per affrontare le sfide che ci
aspettano in questi mesi, a cominciare dalle prossime elezioni comunali, che
dobbiamo trasformare in un momento in cui i cittadini siano protagonisti e
sappiano esprimere i propri bisogni e aspettative e non si limitino a
partecipare passivamente, scegliendo semplicemente tra il candidato meno peggio.
Ti aspettiamo quindi………..ciao.


P.S.: Abbiamo allegato a questo invito il documento nazionale della Conferenza
di Organizzazione. Leggilo con attenzione perché su di esso dovremo esprimere il
nostro voto (dichiarandoci favorevoli o contrari) e da esso partirà la nostra
discussione.


PS. Vai nella sezione Download.
postato da: Oltreilgiornale alle ore 11:01 | Permalink | commenti
categoria:incontri, invito
martedì, 24 ottobre 2006
Cari ragazzi,

finalmente dopo un periodo troppo lungo di fermo, siamo tornati, più carichi di prima. Grazie anche alla collaborazione degli altri circoli di zona, domenica 29 c.m. saremo nella sede dell'Arci Masaniello di Saviano per un dibattito su Genova 2001 con il titolo: Genova 20/22 luglio 2001: Le violenze di uno stato!

Ecco a voi la locandina. Venite!!!

postato da: Oltreilgiornale alle ore 11:39 | Permalink | commenti
categoria:manifestazioni & marce
giovedì, 12 ottobre 2006
Dov'era Osama l'11 settembre 2001?


"Andare a caccia di bin Laden" e' servito, negli ultimi 5 anni, per sostenere la leggenda del "terrorista piu' ricercato al mondo", che "perseguita gli americani e altri milioni di persone in tutto il mondo".
Michel Chossudovsky (Michel Chossudovsky e’ l’autore di “War on Terrorism”, Global Resarch, 2005. E’’ professore di economia all’Universita’ di Ottawa e Direttore del Centro di Ricerca sulla Globalizzazione.)
Fonte: Globalresearch.ca - 9 settembre 2006
10 ottobre 2006
Donald Rumsfeld ha affermato ripetutamente che non si sapeva dove si trovasse Osama bin Laden: "E' come cercare un ago in un pagliaio".
Nel novembre 2001 dei bombardieri US B-52 bombardarono a tappeto una rete di caverne nelle montagne di Tora Bora, nell'Afghanistan orientale, dove si supponeva si nascondessero Osama bin Laden e i suoi seguaci. Queste caverne venivano descritte come "l'ultima roccaforte di Osama".
Gli analisti dell'intelligence della CIA conclusero in seguito che Osama era scappato dalla sua caverna nelle montagne di Tora Bora nella prima settimana di dicembre 2001. E nel gennaio 2002 il Pentagono lanciò una ricerca a livello mondiale per rintracciare Osama e i suoi massimi luogotenenti oltre i confini con l'Afghanistan. Questa operazione, che il Segretario di Stato Colin Powell defini' una "caccia scottante", fu condotta col supporto della "comunita' internazionale" e degli alleati europei dell'America. A questo proposito le autorita' dell'intelligence statunitense confermarono che "mentre al Qaeda e' stata significativamente frammentata... l'uomo piu' ricercato, bin Laden stesso, rimane un passo avanti agli Stati Uniti, col nucleo della sua rete terroristica mondiale in ordine" (Global News Wire, Asia Africa Intelligence Wire, InfoProd, 20 gennaio 2002).
Negli ultimi cinque anni l'apparato militare e dei servizi segreti statunitensi (con costi considerevoli per noi contribuenti statunitensi) ha "cercato Osama".
Venne costituita una unita' della CIA con un budget di svariati milioni di dollari con il mandato di trovare Osama. Questa unita' fu apparentemente smantellata nel 2005. "Gli esperti dei servizi segreti concordano "che si nasconda in un'area remota del Pakistan", ma "non riusciamo a trovarlo".
"La maggior parte degli analisti dei servizi segreti sono convinti che Osama bin Laden si trovi da qualche parte sul confine tra Pakistan e Afghanistan. Recentemente si e' detto che probabilmente e' nelle vicinanze della cima dell'Hindu Kush Tirich Mir, alta 7700 metri, nell'area tribale di Chitral nel Pakistan nord-occidentale". (Hobart Mercury, Australia, 9 settembre 2006).
Il presidente Bush ha ripetutamente promesso che l'avrebbe "stanato" dalla sua caverna, l'avrebbe catturato vivo o morto, se necessario con assalti via terra o attacchi missilistici. Secondo una recente affermazione del presidente Bush, Osama si nasconderebbe in una remota area del Pakistan che "e' estremamente montuosa ed inaccessibile,.... con montagne alte da 2.700 a 4.500 metri". Non riusciamo a prenderlo perche', secondo il presidente, mancano le infrastrutture per le comunicazioni che ci permetterebbero effettivamente di andarlo a prendere (citazione dal Balochistan Times, 23.04.2006).
La ricerca di Osama e' diventata un processo altamente ritualizzato che nutre la catena dell'informazione su base quotidiana. Non e' solo parte della campagna di disinformazione dei media, ma fornisce anche una giustificazione per l'arresto arbitrario, la detenzione e la tortura di numerosi "sospetti", "combattenti nemici" e "complici", che si presume potrebbero sapere dove si trova Osama. E quest'informazione e' ovviamente "vitale" per "la sicurezza degli Americani".
La ricerca di Osama serve obiettivi tanto politici quanto militari. I Democratici e i Repubblicani fanno a gara nel loro proposito di estirpare il "terrorismo islamico".
"La strada verso l'11 settembre", una serie di 5 ore della ABC sulla "ricerca di Osama" che debuttera' il 10 e 11 settembre per ricordare il quinto anniversario degli attacchi, accusa casualmente Bill Clinton di "essere stato troppo occupato con lo scandalo di Monica Lewinsky per combattere il terrrorismo". Il messaggio del filmato e' che i democratici trascurarono la "guerra al terrorismo".
Il fatto e' che ogni singola amministrazione fin dai tempi di Jimmy Carter ha sostenuto e finanziato la rete del "terrorismo islamico" creata dall'amministrazione Carter fin dall'inizio della guerra tra Unione Sovietica e Afghanistan (cfr. "Who is Osama bin Laden?" di Michel Chossudovsky, 12 settembre 2001).

DOV'ERA OSAMA L'11 SETTEMBRE?
Ci sono prove secondo cui l'amministrazione Bush saprebbe dove si trova Osama.
Il 10 settembre 2001 il "nemico numero uno" si trovava in un ospedale militare pakistano a Rawalpindi, per gentile concessione dell'indefettibile alleato dell'America, il Pakistan, come confermato dal rapporto di Dan Rather della CBS News (v. il nostro articolo dell'ottobre 2003 su questo argomento).
Avrebbe potuto essere arrestato in breve tempo, il che ci avrebbe "risparmiato un sacco di guai", ma allora non avremmo avuto la leggenda di Osama, che ha nutrito la catena dell'informazione tanto quanto i discorsi di George W. nel corso degli ultimi cinque anni.
Secondo Dan Rather, della CBS, bin Laden fu ricoverato a Rawalpindi un giorno prima degli attacchi dell'11 settembre, il 10 settembre 2001.

"Pakistan. I servizi segreti militari pakistani (ISI) hanno riferito alla CBS che bin Laden era stato sottoposto a dialisi a Rawalpindi, nel quartier generale dell'esercito pakistano.
DAN RATHER, CONDUTTORE DELLA CBS: mentre gli Stati Uniti e i loro alleati nella guerra al terrorismo spingono sulla caccia a Osama bin Laden, la CBS News stasera ha delle informazioni esclusive su dove si trovava Osama bin Laden e su cosa stava facendo nelle ultime ore prima che i suoi seguaci attaccassero gli Stati Uniti l'11 settembre. Questo e' il risultato del duro lavoro investigativo di un team di giornalisti della CBS News, e di uno dei migliori corrispondenti esteri nel campo, Barry Petersen della CBS. Ecco il suo articolo:
(INIZIO DEL NASTRO) BARRY PETERSEN, CORRISPONDENTE DELLA CBS (voce fuori campo):
Tutti ricordiamo cosa accadde l'11 settembre. Questa e' la storia di cosa avrebbe potuto succedere la notte precedente. E' un racconto contorto quanto la caccia a Osama bin Laden. Alla CBS News e' stato riferito che la notte precedente l'attentato terroristico dell'11 settembre Osama bin Laden era in Pakistan. Stava ricevendo delle cure mediche con il supporto di quegli stessi militari che alcuni giorni dopo si impegnarono per sostenere la guerra statunitense al terrore in Afghanistan.
Fonti dei servizi segreti pakistani hanno riferito alla CBS News che bin Laden fu introdotto di nascosto nell'ospedale militare di Rawalpindi per essere sottoposto a dialisi renale. Quella notte, dice un'operatrice sanitaria che vuole che la sua identita' rimanga nascosta, tutto lo staff regolare del reparto di urologia fu spostato e fu inviato un team segreto per rimpiazzarlo. Dice che si trattava di un trattamento per una persona molto speciale. Il personale specializzato ovviamente non era all'altezza.
"I militari lo circondarono", dice un altro impiegato dell'ospedale che pure vuole che la sua identita' venga tenuta nascosta, "e vidi che il misterioso paziente veniva aiutato a uscire da un'automobile. Da allora", dice, "ho visto molte foto di quell'uomo. E' l'uomo che conosciamo come Osama bin Laden. Sentii anche due ufficiali dell'esercito parlare tra loro. Dicevano che Osama bin Laden andava sorvegliato attentamente e che dovevano badare a lui". Chi conosce bin Laden dice che soffre di numerosi disturbi, problemi alla schiena e allo stomaco. Ahmed Rashid, che ha scritto ampiamente sui talebani, dice che l'esercito lo ha aiutato spesso prima dell'11 settembre.
PETERSEN (in video): "I dottori dell'ospedale hanno riferito alla CBS News che quella notte non accadde nulla di speciale, ma hanno respinto la nostra richiesta di vedere i registri. Stasera gli ufficiali del governo hanno negato che bin Laden abbia ricevuto qualsiasi trattamento medico quella notte.
(Voce fuori campo). Ma e' stato il presidente del Pakistan Musharraf a dichiarare pubblicamente ciò che molti sospettavano, che bin Laden soffre di una malattia renale, dicendo di pensare che bin Laden sia prossimo alla morte. Ne e' prova il recente video che mostra un bin Laden pallido e smunto, con la mano sinistra che non si muove. Gli ufficiali dell'amministrazione Bush ammettono di non sapere se bin Laden sia malato o addirittura morto.
DONALD RUMSFELD, SEGRETARIO ALLA DIFESA: per quanto riguarda il problema della salute di bin Laden, io non ho... non ne so nulla.
PETERSEN: gli Stati Uniti non hanno modo di sapere chi nei servizi segreti o nell'esercito pakistano abbia sostenuto i talebani o Osama bin Laden forse fino alla notte precedente l'11 settembre organizzando la dialisi per mantenerlo in vita. Allo stesso modo gli Stati Uniti non possono sapere se quelle stesse persone potrebbero aiutarlo di nuovo, magari a raggiungere la liberta'."
Barry Petersen, CBS News, Islamabad.
(FINE DEL VIDEO). FINE.

Andrebbe notato che l'ospedale e' sotto la diretta giurisdizione delle Forze Armate Pakistane, che sono strettamente collegate con il Pentagono. I consiglieri militari statunitensi con base a Rawalpindi lavorano a stretto contatto con le Forze Armate Pakistane. Di nuovo, non e' stato fatto nessun tentativo per arrestare il piu' noto fuggiasco, ma forse bin Laden stava servendo uno "scopo migliore". All'epoca Rumsfeld dichiaro' di non avere nessuna notizia circa la salute di Osama (CBS News, 28 gennaio 2002).
Il resoconto della CBS e' un'informazione cruciale per comprendere l'11 settembre.
Confuta l'affermazione dell'amministrazione secondo cui non si conoscerebbe il nascondiglio di bin Laden. Indica una connessione col Pakistan, suggerisce una copertura ai massimi livelli dell'amministrazione Bush.
Dan Rather e Barry Petersen non riescono a cogliere le implicazioni del loro servizio del gennaio 2002. Suggeriscono che gli Stati Uniti furono deliberatamente fuorviati dagli ufficiali dei servizi segreti pakistani. Non si pongono la domanda:
"Perche' l'amministrazione statunitense afferma di non poter trovare Osama?"
Se devono attenersi al loro resoconto, la conclusione e' ovvia. L'amministrazione mente. Il nascondiglio di Osama era conosciuto.
Se il resoconto della CBS e' accurato e Osama venne effettivamente ricoverato nell'ospedale militare pakistano il 10 settembre, per gentile concessione dell'alleato dell'America, o si trovava in ospedale a Rawalpindi l'11 settembre, quando si verificarono gli attacchi, o era stato dimesso nelle ultime ore prima degli attacchi.
In altre parole, la mattina del 12 settembre, mentre il Segretario di Stato Colin Powell iniziava i negoziati col Pakistan allo scopo di arrestare ed estradare bin Laden, gli ufficiali statunitensi sapevano dove si trovava Osama. Questi negoziati, condotti dal generale Mahmoud Ahmad, capo dei servizi segreti militari pakistani per conto del governo del Presidente Pervez Musharraf, si svolsero il 12 e il 13 settembre nell'ufficio del Vicesegretario di Stato Richard Armitage.
Osama avrebbe potuto essere arrestato in poco tempo il 10 settembre 2001. Ma in quel modo non avremmo avuto il privilegio di 5 anni di storie su bin Laden raccontate dai media. L'amministrazione Bush ha un disperato bisogno della finzione di un "nemico esterno dell'America".
L'Al Qaeda di Osama bin Laden, conosciuta e documentata, e' la costruzione dell'apparato dell'intelligence statunitense. La funzione essenziale di Osama e' quella di dare un volto alla "lotta al terrorismo". L'immagine dev'essere vivida.
Secondo la Casa Bianca, la "maggiore minaccia per noi e' quest'ideologia di estremismo violento, il cui massimo sostenitore pubblico e' Osama bin Laden. Bin Laden rimane l'obiettivo numero uno, in termini di nostri sforzi, ma non e' il solo obiettivo." (recente affermazione dell'Assistente alla Sicurezza Interna della Casa Bianca, Frances Townsen, 5 settembre 2006).
La dottrina della sicurezza nazionale si basa sulla finzione di terroristi islamici guidati da Osama bin Laden, ritratti come la "minaccia al mondo civilizzato". Usando le parole del Presidente Bush, "bin Laden e i suoi alleati terroristi hanno reso le loro intenzioni chiare quanto Lenin e Hitler prima di loro. Il punto e': li ascolteremo? Porremo attenzione a ciò che dicono questi uomini malvagi? Stiamo attaccando. Non ci fermeremo. Non indietreggeremo. E non smetteremo di lottare fino a quando questa minaccia per la civilta' non sara' stata eliminata." (citato dalla CNN, 05.09.2006).
La "caccia scottante" ad Osama nelle accidentate aree montane del Pakistan deve continuare, perche' senza Osama, al quale si fa riferimento fino alla nausea nei notiziari e nelle dichiarazioni ufficiali, la fragile legittimita' dell'amministrazione Bush collasserebbe come un castello di carte.
Inoltre, la ricerca di Osama protegge i reali architetti degli attacchi dell'11 settembre. Mentre non ci sono prove che Al Qaeda fosse dietro gli attacchi dell'11 settembre, come rivelato da numerosi studi e documenti, ci sono sempre maggiori prove della complicita' e della copertura fornite dai massimi livelli dello Stato, dall'apparato militare e dai servizi segreti.
Il continuo arresto di presunti complici e sospetti dell'11 settembre non ha nulla a che fare con la "sicurezza nazionale". Crea l'illusione che dietro ai complotti terroristici ci siano arabi e musulmani, accantonando la conduzione di una vera indagine criminale sugli attacchi dell'11 settembre. E ciò con cui abbiamo a che fare e' la criminalizzazione dei piu' alti gradi dello Stato.

Note:

Traduzione di Martina Perazza per Peacelink
Il testo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la
fonte, l'autore e il traduttore.
Link al testo originale in inglese:
http://www.globalresearch.ca/index.php?context=viewArticle&code=CHO20060909&articleId=3194
postato da: Oltreilgiornale alle ore 09:58 | Permalink | commenti
categoria:personaggi
martedì, 10 ottobre 2006
Il 28 ottobre Emergency ti aspetta in piazza dei Martiri Napoli
Segnalo sul calendario

Si svolgerà sabato 28 ottobre 2006 la Giornata Nazionale di Emergency
che vedrà la presenza di migliaia di volontari in 200 piazze italiane
per far conoscere gli oltre 12 anni di attività dell'associazione e
dire insieme "no alla guerra".

"GUERRA NO" è il titolo del nuovo calendario 2007, prodotto
grazie al
contributo di alcuni fra i maggiori illustratori italiani che hanno
realizzato e regalato a Emergency tutte le immagini originali che lo
compongono.
Per la realizzazione del calendario (32 pagine, formato chiuso cm.
33x21,50) sono stati coinvolti dodici noti illustratori italiani che
"hanno offerto a Emergency le loro visioni di questa assurda
propensione a distruggersi, esclusivamente umana, assurdamente
disumana" (dall'introduzione al calendario). Il progetto
grafico è di
Guido Scarabottolo e Oliviero Fiori. Gli illustratori sono: ale+ale,
Francesca Ghermandi, Gianluigi Toccafondo, Beppe Giacobbe, Giovanni
Mulazzani, AIR studio, Gianni De Conno, Guido Scarabottolo, Pierluigi
Longo, Valeria Petrone, Pia Valentinis, Gabriella Giandelli.

Il calendario sarà disponibile su tutti i banchetti a fronte di una
piccola offerta e i fondi raccolti andranno a sostegno del Centro
chirurgico per vittime di guerra "Tiziano Terzani" di
Lashkar-gah, in
Afganistan.
Il Centro, operativo da settembre 2004, sorge nel sud
dell'Afganistan,
in una regione caratterizzata da una grave mancanza di strutture
chirurgiche e offre assistenza sanitaria gratuita di alto livello ai
feriti per cause di guerra e ai pazienti traumatologici.
Negli ultimi mesi il Centro ha registrato un notevole aumento della
sua attività in seguito all'inasprirsi del conflitto in
quest'area del
paese dove da settembre 2004 ad agosto 2006 EMERGENCY ha assistito
32.686 persone.


Milano, ottobre 2006
postato da: Oltreilgiornale alle ore 15:17 | Permalink | commenti
categoria:appelli, emergency
lunedì, 09 ottobre 2006
postato da: Oltreilgiornale alle ore 14:47 | Permalink | commenti
categoria:manifestazioni & marce
giovedì, 27 luglio 2006
29 luglio 2006 - Casalbordino (CH)
MOSTRA FOTOGRAFICA
Shell for Africa Mostra di Malacologia
30 luglio 2006 - Casa parrocchiale, via Sergin, Cavandone (VB)
CAMPO
Stili di vita a confronto
30 luglio 2006 - estero
CAMPO
In Nicaragua campo di lavoro agosto 2006: per conoscere e collaborare.
30 luglio 2006 - Arzignano (VI)
RASSEGNA CINEMATOGRAFICA
Sguardi Femminili

31 luglio 2006 - Firenze (FI)

CAMPO
Guarire le nostre ferite

Per ulteriori info vai su: Peacelink
postato da: Oltreilgiornale alle ore 12:52 | Permalink | commenti
categoria:eventi
lunedì, 24 luglio 2006
postato da: Oltreilgiornale alle ore 12:17 | Permalink | commenti
categoria:vignette
lunedì, 24 luglio 2006
postato da: Oltreilgiornale alle ore 12:13 | Permalink | commenti
categoria:vignette
lunedì, 24 luglio 2006
Da Altreconomia di luglio 06

Cari compagni,
sono passati cinque anni dai fatti del G8 di Genova: durante le
manifestazioni del 20 luglio 2001 Carlo Giuliani, 23 anni, viene ucciso
da
un carabiniere. Il giorno dopo un corteo di 300 mila persone è caricato
in
più punti dalla polizia. La sera stessa, le forze dell'ordine
irrompono
nella scuola Diaz massacrando e arrestando tutti i 93 occupanti.
Nel programma elettorale dell'Unione c'è scritto, nero su
bianco, l'impegno
di istituire una commissione parlamentare d'inchiesta per fare luce
su
quanto è accaduto e attribuire le giuste responsabilità.

Vi chiediamo di scrivere ai presidenti dei gruppi parlamentari della
maggioranza per chiedere loro di rispettare la promessa che hanno fatto
in
campagna elettorale.
Di seguito, la lettera che abbiamo preparato. Firmatela e inviatela
agli
indirizzi in calce.

Se qualche parlamentare dovesse rispondervi, vi preghiamo di inoltrarci
il
messaggio.

Gentile onorevole,
l'Unione si è impegnata con gli elettori ad istituire, in caso di
vittoria,
una commissione
parlamentare d'inchiesta sui fatti avvenuti a Genova durante il G8
del
2001. E' un impegno importante, perché a Genova, come ampiamente
dimostrato,
furono sospese le garanzie costituzionali: le vite di migliaia di
persone
sono ancora segnate dallo choc subito in quei giorni.
Le ferite morali sono ancora tutte aperte.
La passata maggioranza si è ostinatamente rifiutata di accertare tutte
le
responsabilità operative e politiche di quanto avvenuto, così abbiamo
perso
cinque anni. Ora è arrivato il momento di agire senza alcun indugio. Le
incertezze che ancora sembrano esistere all'interno
della nuova maggioranza paiono del tutto incomprensibili. I fatti di
Genova
hanno causato una pericolosa frattura fra la cittadinanza e le forze
dell'ordine. E' necessario che il parlamento costituisca al più
presto la
commissione d'inchiesta, che avrà anche il compito, attraverso
un'indagine
limpida e approfondita, di restituire alle forze di sicurezza la
credibilità
perduta nelle strade, nelle scuole, nelle caserme di Genova.
Per questo le chiediamo di fare tutto quanto è in suo potere per
accelerare
l'iter parlamentare del progetto di legge riguardante la
commissione
d'inchiesta. Abbiamo atteso cinque anni, ci pare abbastanza.


Data e firma con nome e cognome




Gli indirizzi dei Presidenti dei gruppi parlamentari della maggioranza:

Alla Camera dei deputati:
- Partito dei Comunisti italiani SGOBIO_C@CAMERA.IT
- Italia dei Valori DONADI_M@camera.it
- L'Ulivo FRANCESCHINI_D@CAMERA.IT
- Rosa nel pugno VILLETTI_R@camera.it
- Popolari - Udeur FABRIS_M@camera.it
- Partito della Rifondazione comunista MIGLIORE_G@camera.it
- Verdi BONELLI_A@camera.it
- Gruppo Misto BRUGGER_S@camera.it

Al Senato
- Insieme con L'Unione, Verdi e Comunisti italiani
palermi_m@posta.senato.it
- L'Ulivo finocchiaro_a@posta.senato.it
- Partito della Rifondazione comunista
russospena_g@posta.senato.it
- Gruppo Misto
formisano_a@posta.senato.it,aniformisano@tiscali.it


SGOBIO_C@CAMERA.IT; DONADI_M@camera.it; FRANCESCHINI_D@CAMERA.IT;
VILLETTI_R@camera.it; FABRIS_M@camera.it; MIGLIORE_G@camera.it;
BONELLI_A@camera.it;
BRUGGER_S@camera.it; palermi_m@posta.senato.it;
finocchiaro_a@posta.senato.it; russospena_g@posta.senato.it;
formisano_a@posta.senato.it,aniformisano@tiscali.it
postato da: Oltreilgiornale alle ore 07:52 | Permalink | commenti
categoria:processi, , violenze, genova 2001, forze disordine
mercoledì, 12 luglio 2006
CONTRO LA GUERRA
SENZA SE E SENZA MA
VIA DALL'IRAQ, VIA DALL'AFGHANISTAN

Assemblea autoconvocata
Sabato 15 luglio
ore 9.30

Centro Congressi Frentani
Roma - Via dei Frentani n.4

Interverrà in videoconferenza da Kabul
Gino Strada

Aderiscono:
Assalti frontali, Banda Bassotti, Cisco, La Gang, Modena City Ramblers, Radici nel cemento.
postato da: Oltreilgiornale alle ore 15:18 | Permalink | commenti
categoria: